Marcela Grohova
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Adempimenti burocratici, perché assorbono le decisioni delle imprese?

Tre angolazioni
Tre angolazioni - Marcela Grohova - Adempimenti burocratici vengono approvati con "agio", mentre gli investimenti restano spesso in attesa. Perché?immagine creata con AI

Quello che stai facendo è il meglio che puoi fare

Mi ero chiesta perché tante decisioni sensate producano insieme un risultato che nessuno voleva.
La risposta sta in un dettaglio di una ricerca del 2015, e in due mesi di lavoro l’anno.

TRE ANGOLAZIONI — numero quattro

Condivido l’Ascolto e l’Analisi. L’Azione possibile tocca a te.


C’è una cosa che accade in quasi tutte le aziende che incontro, e che nessuno racconta perché sembra troppo ordinaria.

Il rinnovo della certificazione si firma senza esitare.

La pratica per l’adeguamento si fa.

Il corso obbligatorio si prenota.

E la decisione che farebbe crescere l’azienda resta sulla scrivania un altro mese.

Le due cose convivono nella stessa giornata, prese dalla stessa persona.

Prima domanda, e vale la pena tenerla per sé un momento.

Nell’ultimo mese, quante decisioni hai preso in meno di dieci minuti? E di quelle, quante riguardavano un obbligo?


Tre condizioni

Tutto quello che segue nasce da tre cose vere, ciascuna presa da sola.

Prima. Un messaggio che nomina un rischio e indica un atto preciso funziona davvero.

Seconda. Funziona meglio quando l’atto richiesto è singolo.

Terza. La conformità non è mai singola.


Il dettaglio della ricerca

Nel 2015 è uscita su Psychological Bulletin la meta-analisi di riferimento sui messaggi che fanno leva sulla paura. Centoventisette articoli, duecentoquarantotto campioni indipendenti, oltre ventisettemila partecipanti.

La conclusione sorprende chi si aspetta il contrario. Questi messaggi influenzano positivamente atteggiamenti, intenzioni e comportamenti. Ci sono pochissime circostanze in cui non funzionano, e nessuna circostanza identificata in cui si ritorcano contro.

Poi arriva il dettaglio.

L’efficacia aumenta quando il messaggio include un’indicazione chiara di cosa fare, quando la minaccia è presentata come grave, e quando il comportamento richiesto è un atto singolo.

Un atto singolo. Comprato, firmato, archiviato, finito.

Vale la pena rileggerlo, perché è la forma esatta di ogni acquisto di conformità. E il motivo per cui quel rinnovo si firma in dieci minuti.


Quanto pesa, in ore?

L’Osservatorio CNA conta oltre 300 ore l’anno per azienda dedicate agli adempimenti amministrativi.
L’equivalente di due mesi di lavoro.

Confesercenti stima oltre 10.000 euro l’anno per impresa, circa il 3 per cento del fatturato, 12 miliardi complessivi. Negli alberghi si sfiorano i 15.000.

La Commissione europea punta a ridurre gli oneri del 25 per cento per tutte le imprese e del 35 per le piccole e medie entro il 2029. A oggi siamo a metà del percorso, con dodici pacchetti di semplificazione presentati.

Dodici pacchetti da leggere per semplificare.


Dove si rompe?

Il meccanismo funziona apparentemente a una condizione precisa: che chi agisce creda che quell’atto rimuova la minaccia.

E ogni atto di conformità viene venduto proprio così. Fai questo, e la questione è chiusa.

Poi la norma si aggiorna. Il certificato scade. Il corso si ripete.
Arriva il pacchetto successivo.

Quindi lo strumento viene applicato fuori dalla zona in cui è efficace.
Promesso come atto che chiude, consegnato come atto che ricomincia.

E dopo abbastanza cicli, quello che si impara smette di essere “sono a posto”.

Diventa “agire non chiude”.

Seconda domanda.

Quante delle cose che hai messo a posto quest’anno erano già state messe a posto un’altra volta?


Il fermo che pochi o forse nessuno legge per quello che è

Qui c’è la parte che ha cambiato il mio modo di guardare la faccenda.

Quando un organismo percepisce una minaccia che non si risolve, entra in uno stato che la ricerca chiama immobilità attenta.
Il battito rallenta per via parasimpatica, la postura si irrigidisce, l’attenzione si stringe sul segnale di pericolo.

Sembra passività. È il contrario.

In due studi indipendenti, ventidue civili e cinquantaquattro allievi di polizia hanno affrontato decisioni rapide sotto minaccia. La preparazione si accompagnava a quel fermo e a quel rallentamento cardiaco.
E chi mostrava l’attività cerebrale più forte durante la fase di fermo eseguiva poi l’azione più rapida e più accurata.

Il fermo prepara il movimento. È la porta, e non il muro.

Diventa un problema quando dura, e allora si vedono due effetti misurati.

La percezione cambia forma e privilegia le informazioni grossolane sul dettaglio.
In poche parole: si vede la sagoma, si perde il particolare. Un’analisi fatta in quello stato tende ad essere ruvida per costruzione.

E il controllo del comportamento passa dall’obiettivo all’abitudine.
Nell’esperimento originale del 2009 chi era stato sottoposto a stress continuava a compiere l’azione appresa anche dopo che il suo esito era stato svalutato.

Insensibile alla svalutazione dell’esito. È linguaggio da laboratorio, e descrive una cosa che in azienda si vede a occhio nudo.
Continuare a fare una cosa dopo che ha smesso di rendere, senza accorgersene.

Una nota di onestà, perché conta.
Due repliche preregistrate del 2023 hanno dato risultati equivoci su questo secondo effetto. È reale e meno robusto di come viene divulgato.


Ecco perché il titolo dice così

Mettiamo insieme le cose.

Crescere richiede il controllo orientato all’obiettivo, e impegni che non si possono disfare.
Sono le due cose che l’attivazione prolungata sospende.

Adempiere richiede una risposta a uno stimolo. È disponibile, è difendibile, e scarica.
Quindi il movimento va dove il movimento è possibile.

Quello che stai facendo è davvero il meglio che puoi fare, con gli ingressi che hai.
Nessuno sta sbagliando. Un sistema sotto minaccia continua fa esattamente questo, e lo fa bene.

E allora la leva forse non è la questione di coraggio.

Chiedere coraggio significa, da questo punto di vista, chiedere a qualcuno di ignorare il proprio corpo, e chi lo fa lo paga.

La leva è cambiare l’ingresso, non vincere la reazione.


Dove si vede, sul lavoro?

Assumere diventa una decisione di rischio.
È irreversibile ed è regolata. Il rinvio è massimo proprio lì. La frase sui tecnici che non si trovano nasce anche da questo, prima che dai tecnici.

I ruoli crescono dal lato che protegge.
Quei due mesi per azienda vanno da qualche parte, e ci vanno persone.

La formazione diventa formazione obbligatoria.
Uguale per tutti, quindi certificabile, e il suo scopo si compie quando l’attestato viene firmato.

Poi nella stessa sala si mettono anche le giornate scelte, quelle che dovrebbero cambiare qualcosa. E chi le riceve applica lo schema imparato in tutte le altre.

Terza domanda, e poi ti lascio.

Se domani sparisse un solo adempimento, e ti restituissero venti ore, dove le metteresti?

Anche questa risposta potrebbe presentartisi da sola. Era forse già lì.


Da qui

Sul tempo. Contare, per un mese soltanto, le ore che escono dall’azienda verso gli adempimenti. Non per protestare. Per sapere il numero.

Sull’irreversibilità. Prendere la decisione ferma da più tempo e cercarne la versione più piccola che si può disfare.
Il rinvio nasce da ciò che non si annulla. Toglilo, e il rinvio perde la sua ragione da solo.

Sulla scarica. Prima del prossimo acquisto presentato come messa in sicurezza, una domanda a chi lo propone.
Fra dodici mesi questa cosa sarà ancora a posto, oppure andrà rifatta? La risposta cambia la natura di quello che stai comprando.


Chi riconosce lo stesso meccanismo nella propria impresa e ha voglia di guardarlo insieme, mi scriva.

E se qualcuno tra chi legge conosce questi studi meglio di me e vede un punto sbagliato, dirlo sarebbe un favore. Correggere costa meno che avere ragione.


Fonti

Tannenbaum e colleghi, Appealing to Fear, Psychological Bulletin, 2015, per la meta-analisi e per i fattori che ne aumentano l’efficacia. Roelofs, Freeze for action, Philosophical Transactions of the Royal Society B, 2017, per l’immobilità attenta. Gli studi sulle decisioni sotto minaccia nei due campioni citati, per la relazione fra fermo e qualità dell’azione successiva. Schwabe e Wolf, Stress prompts habit behavior in humans, Journal of Neuroscience, 2009, e le repliche preregistrate del 2023 per il limite.
Osservatorio CNA sulla burocrazia e stime Confesercenti 2026 per i costi e le ore. Commissione europea, programma di riduzione degli oneri amministrativi, stato di avanzamento ad agosto 2026.

Tags: decisione e rischio, leadership consapevole, newsletter linkedin
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