Il Finto Coinvolgimento nella Decisione
“Chiedere il parere per decidere da soli”
“Chiedere il parere per decidere da soli”
Necessità: Un confronto che possa davvero cambiare la decisione, non solo confermarla.
Sintomi visibili: Tavoli strategici convocati per raccogliere pareri, dopo i quali viene applicata solo l’idea che il leader aveva già prima di iniziare.
La risposta Automatica: «Ho voluto sentire tutti prima di decidere» — ma aveva già deciso.
Costo invisibile: Manager, responsabili e dipendenti che smettono di parlare nelle riunioni, e un’autocrazia che si maschera da metodo partecipativo.
Lo riconosciamo dal copione, sempre uguale.
Si convoca il tavolo, si ascoltano le proposte, e la decisione finale coincide, sorprendentemente spesso, con l’idea che il leader aveva già in mente all’inizio.
Simulare l’ascolto costa meno che praticarlo davvero, e permette al leader di legittimare una scelta già presa senza esporsi al rischio che il gruppo la cambi.
Il team, dopo due o tre esperienze in cui il proprio parere non ha mai spostato nulla, smette di formularne uno vero.
Partecipa alle riunioni in silenzio, aspettando solo che venga comunicata la decisione già presa.
Scoprire che il proprio contributo non incide realmente sulla decisione è processato come una perdita di controllo sul proprio lavoro.
I manager, responsabili, dipendenti si chiudono.
Smettono di proporre, aspettano istruzioni, e la capacità decisionale dell’organizzazione si restringe a una sola persona.
Coinvolgere davvero significa accettare che la decisione possa cambiare per effetto del confronto, altrimenti non è coinvolgimento, è comunicazione a senso unico travestita da metodo.
Con l’Audit della Padronanza individuiamo dove il processo decisionale si è chiuso solo in apparenza, e ricostruiamo un confronto che pesa davvero sull’esito.
immagine creata con AI
immagine creata con AIInganno del Consenso Apparente